20 Dicembre 2025

La composizione negoziata è uno strumento volontario e riservato per affrontare in modo tempestivo le situazioni di squilibrio economico-finanziario, con l'assistenza di un esperto indipendente.

Cos'è la composizione negoziata

La composizione negoziata della crisi è un percorso introdotto nell'ambito del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, finalizzato a favorire il risanamento delle imprese in difficoltà attraverso trattative assistite con i creditori. Non è una procedura concorsuale in senso stretto, ma uno strumento volontario, stragiudiziale e di natura riservata.

L'obiettivo è intercettare precocemente la crisi, quando vi sono ancora ragionevoli prospettive di continuità, ed evitare l'aggravamento dello stato di difficoltà. L'imprenditore mantiene la gestione ordinaria e straordinaria dell'impresa, sia pure con alcuni vincoli a tutela dei creditori.

Presupposti e accesso

Possono accedere alla composizione negoziata gli imprenditori, commerciali e agricoli, che si trovino in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tali da rendere probabile la crisi o l'insolvenza, purché risulti ragionevolmente perseguibile il risanamento.

L'accesso avviene tramite istanza presentata attraverso la piattaforma telematica nazionale, corredata della documentazione richiesta, tra cui i bilanci, la situazione economico-patrimoniale aggiornata, un progetto di piano di risanamento e l'elenco dei creditori. Una commissione nomina quindi un esperto indipendente.

Ruolo dell'esperto e misure protettive

L'esperto indipendente ha il compito di agevolare le trattative tra l'imprenditore e i creditori, valutando la concreta perseguibilità del risanamento. Non si sostituisce alla gestione, ma facilita il confronto e formula valutazioni nel corso del percorso, redigendo infine una relazione sull'esito.

Su richiesta, l'imprenditore può ottenere dal tribunale misure protettive del patrimonio, che sospendono o impediscono azioni esecutive e cautelari dei creditori per il periodo necessario allo svolgimento delle trattative. Sono inoltre previste possibilità di autorizzazioni per atti di straordinaria amministrazione e finanziamenti.

Esiti possibili e profili pratici

Il percorso può concludersi con diversi esiti: la stipula di un contratto con i creditori idoneo ad assicurare la continuità, un accordo o una convenzione di moratoria, ovvero l'accesso a strumenti di regolazione della crisi disciplinati dal Codice. In caso di mancato accordo, restano percorribili le altre soluzioni previste dall'ordinamento.

Sul piano pratico, la tempestività è determinante: avviare il percorso quando la crisi è ancora reversibile aumenta le probabilità di successo. Sono altrettanto cruciali la qualità della documentazione, la trasparenza nei confronti dell'esperto e dei creditori e la solidità del piano di risanamento proposto.

Conclusioni operative

La composizione negoziata premia l'iniziativa precoce dell'imprenditore. Monitorare con continuità gli equilibri economico-finanziari e gli adeguati assetti organizzativi consente di cogliere per tempo i segnali di difficoltà e di attivare lo strumento con maggiori margini di manovra.

Una preparazione accurata dell'istanza e del piano, con il supporto di professionisti, è essenziale per affrontare le trattative con credibilità e per individuare la soluzione più adeguata alla specifica situazione dell'impresa.

Domande frequenti

La composizione negoziata è una procedura concorsuale?

No. È uno strumento volontario, stragiudiziale e riservato, finalizzato ad agevolare le trattative con i creditori. L'imprenditore conserva la gestione dell'impresa, con alcuni limiti a tutela dei creditori.

Chi può accedervi?

Gli imprenditori commerciali e agricoli in condizioni di squilibrio che rendano probabile la crisi o l'insolvenza, a condizione che il risanamento sia ragionevolmente perseguibile.

Posso bloccare le azioni dei creditori?

Sì, è possibile richiedere al tribunale misure protettive che sospendono o impediscono azioni esecutive e cautelari per il periodo necessario allo svolgimento delle trattative.

Cosa succede se le trattative non vanno a buon fine?

In caso di mancato accordo restano percorribili gli altri strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza previsti dal Codice, da valutare in base alla situazione concreta.

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