02 Giugno 2026

Con l'avvicinarsi delle scadenze fiscali dell'estate, le imprese e i professionisti devono pianificare i versamenti delle imposte sui redditi. Tra scadenza ordinaria, proroga per i soggetti ISA e possibilità di rateazione, è utile fare chiarezza sulle opzioni disponibili.

Le scadenze ordinarie dei versamenti

Il calendario dei versamenti delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi prevede, secondo lo schema consolidato, il pagamento del saldo relativo al periodo d'imposta precedente e del primo acconto per l'anno in corso entro una scadenza ordinaria fissata nel mese di giugno. Il secondo acconto è invece dovuto, di regola, entro la fine di novembre.

Oltre alla scadenza ordinaria è generalmente prevista la possibilità di effettuare il versamento entro un termine successivo, applicando una piccola maggiorazione a titolo di interesse. Questa finestra aggiuntiva consente di disporre di qualche settimana in più per organizzare la liquidità, a fronte di un onere contenuto.

La proroga per i soggetti ISA

Negli ultimi anni il legislatore ha sistematicamente disposto una proroga dei termini di versamento a favore dei contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), nonché dei soggetti che, pur non applicandoli direttamente, ne condividono le cause di esclusione o aderiscono a regimi a essi collegati, come il regime forfettario.

La proroga si rivolge tipicamente a questa platea per tenere conto dei tempi necessari all'elaborazione dei modelli e degli applicativi. È importante sottolineare che la proroga, quando confermata, riguarda i soggetti rientranti nei requisiti previsti dalla relativa disposizione e va verificata anno per anno, poiché non costituisce un diritto acquisito ma una misura adottata di volta in volta.

La rateazione delle imposte

I contribuenti hanno la facoltà di rateizzare le somme dovute a titolo di saldo e di primo acconto, suddividendo l'importo in più rate mensili con applicazione di interessi sulle rate successive alla prima. Il piano di rateazione deve concludersi entro i termini massimi previsti dalla normativa nel corso dell'anno.

La scelta di rateizzare consente di alleggerire l'impatto finanziario delle scadenze estive, distribuendo l'esborso nel tempo. Non sono invece di norma rateizzabili in questo ambito i versamenti relativi al secondo acconto, che segue regole proprie. La decorrenza e il numero delle rate dipendono dalla data in cui si effettua il primo versamento.

Profili pratici e pianificazione

Per gestire correttamente la fase dei versamenti è opportuno verificare per tempo la propria posizione: rientro o meno tra i soggetti interessati da un'eventuale proroga, convenienza della maggiorazione rispetto alla scadenza ordinaria, opportunità di attivare un piano di rateazione. La combinazione di questi elementi va valutata anche in funzione della disponibilità di liquidità e di eventuali crediti compensabili.

L'utilizzo dei crediti d'imposta e dei crediti da dichiarazione in compensazione tramite modello F24 può ridurre l'importo effettivamente da versare. Una corretta pianificazione, supportata dallo studio, permette di scegliere la modalità più efficiente ed evitare ritardi che comportano sanzioni e interessi.

Conclusione

Le scadenze dei versamenti sui redditi sono un appuntamento ricorrente che richiede attenzione, soprattutto in presenza di proroghe e di opzioni di rateazione che variano di anno in anno. Poiché le date precise, le maggiorazioni e i requisiti soggettivi possono essere aggiornati dai provvedimenti annuali, si raccomanda di verificare il calendario ufficiale aggiornato e di confrontarsi con lo studio per definire la strategia di versamento più adatta alla propria situazione.

Domande frequenti

Chi può beneficiare della proroga dei versamenti?

La proroga, quando viene disposta, è generalmente rivolta ai soggetti che applicano gli ISA e a coloro che ne condividono le cause di esclusione o aderiscono al regime forfettario. Trattandosi di una misura adottata anno per anno, va sempre verificata per l'annualità di riferimento.

Conviene pagare alla scadenza ordinaria o con la maggiorazione?

Dipende dalle esigenze di liquidità. Il versamento differito comporta una piccola maggiorazione a titolo di interesse: se serve qualche settimana in più per organizzare i pagamenti, l'onere aggiuntivo è contenuto, ma in assenza di necessità è preferibile la scadenza ordinaria.

Posso rateizzare anche il secondo acconto?

Di norma la rateazione riguarda il saldo e il primo acconto, mentre il secondo acconto segue regole proprie e non è ordinariamente rateizzabile nello stesso piano. È opportuno verificare le disposizioni vigenti per l'anno in corso.

Cosa succede se salto una rata?

Il mancato o tardivo versamento di una rata comporta l'applicazione di sanzioni e interessi. In molti casi è possibile sanare la posizione tramite ravvedimento operoso, regolarizzando l'importo con sanzioni ridotte in funzione del ritardo.

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