15 Giugno 2026

Con la scadenza del 16 giugno torna l'appuntamento con l'acconto dell'imposta municipale propria. Un riepilogo operativo su aliquote, casi di esenzione e situazioni particolari per la prima rata 2026.

Scadenza e calcolo dell'acconto

L'acconto IMU 2026 deve essere versato entro il 16 giugno ed è pari, in via ordinaria, al 50% dell'imposta dovuta per l'intero anno calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni dell'anno precedente. Il saldo, con eventuale conguaglio sulle aliquote deliberate dal Comune per il 2026, andrà versato entro il 16 dicembre.

Aliquote comunali

Le aliquote sono fissate da ciascun Comune entro i limiti di legge e possono variare in funzione della tipologia di immobile e del suo utilizzo. È sempre opportuno verificare le delibere comunali pubblicate sul portale del federalismo fiscale prima di procedere al calcolo.

Abitazione principale ed esenzioni

Resta confermata l'esenzione per l'abitazione principale non classificata in categorie di lusso (A/1, A/8 e A/9). Tra le principali fattispecie agevolate o esenti rientrano inoltre i fabbricati rurali strumentali, gli immobili merce delle imprese costruttrici e specifici casi previsti dai regolamenti comunali.

Immobili locati e casi particolari

Per gli immobili concessi in locazione, in comodato a parenti o per le pertinenze dell'abitazione principale si applicano regole specifiche, con possibili riduzioni della base imponibile. Particolare attenzione va prestata agli immobili inagibili o di interesse storico, per i quali è prevista la riduzione al 50% della base.

Il nostro supporto

Lo Studio Parrone assiste proprietari, imprese e professionisti nel calcolo dell'IMU, nella verifica delle aliquote comunali applicabili e nella predisposizione dei versamenti, individuando esenzioni e riduzioni spettanti per ciascuna situazione.

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