02 Febbraio 2026

Il concordato preventivo biennale è una proposta dell'Agenzia delle Entrate che consente di concordare in anticipo il reddito imponibile per un biennio. La scelta di aderire richiede una valutazione attenta dei vantaggi e dei vincoli.

Cos'è e a chi si rivolge

Il concordato preventivo biennale è un istituto di compliance fiscale rivolto ai contribuenti di minori dimensioni, in particolare a quelli soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e, secondo le disposizioni vigenti, a determinate categorie in regime forfetario. Consente di concordare con l'Amministrazione il reddito d'impresa o di lavoro autonomo per il successivo biennio.

Aderendo, il contribuente si impegna a dichiarare gli importi concordati a prescindere dal risultato effettivamente conseguito. In cambio, sui maggiori redditi rispetto a quelli ordinari può beneficiare di regimi di favore, e i redditi eccedenti la proposta non concorrono a determinare ulteriore imposizione nei limiti previsti.

Requisiti di accesso e cause di esclusione

L'accesso è subordinato al possesso di specifici requisiti, tra cui l'assenza di debiti tributari e contributivi di importo rilevante riferiti al periodo precedente, ovvero la loro estinzione entro le soglie stabilite. Occorre inoltre aver regolarmente presentato le dichiarazioni nei periodi richiesti.

Sono previste cause di esclusione, quali la presenza di redditi che non rientrano nell'ambito applicativo, l'inizio dell'attività nel periodo d'imposta precedente, ovvero condizioni straordinarie individuate dalla normativa. La verifica preliminare dei requisiti è essenziale prima di valutare l'adesione.

Procedura e termini di adesione

La proposta di concordato viene elaborata dall'Agenzia delle Entrate sulla base dei dati dichiarati dal contribuente e degli specifici applicativi messi a disposizione. Il contribuente, esaminata la proposta, decide se aderire entro il termine fissato dalla normativa, generalmente collegato alle scadenze dichiarative.

L'adesione perfeziona l'accordo per il biennio di riferimento. La normativa disciplina anche le ipotesi di cessazione e decadenza, ad esempio in caso di cessazione dell'attività, di significative variazioni della base imponibile dovute a circostanze eccezionali, o di violazioni rilevanti commesse dal contribuente.

Valutazioni di convenienza

La convenienza dell'adesione dipende dalle prospettive reddituali del biennio. Se il contribuente prevede un incremento dei risultati rispetto alla proposta, il concordato può risultare vantaggioso, poiché stabilizza il carico fiscale e protegge i maggiori redditi. In caso di previsioni di contrazione, l'adesione potrebbe invece risultare onerosa.

Vanno considerati anche i benefici accessori, come limitazioni dell'azione accertativa entro i confini previsti e l'accesso a regimi premiali ISA. La decisione deve fondarsi su una proiezione realistica dell'andamento dell'attività e su un calcolo puntuale dell'impatto su imposte dirette e contributi.

Conclusioni operative

Il concordato preventivo biennale è uno strumento che richiede una valutazione personalizzata: non esiste una risposta univoca valida per tutti i contribuenti. Occorre confrontare la proposta con le previsioni di reddito e con la situazione complessiva.

Si consiglia di effettuare per tempo le simulazioni necessarie, verificando requisiti, cause di esclusione e impatto economico, in modo da assumere una decisione consapevole entro i termini previsti.

Domande frequenti

Se guadagno meno del concordato, pago comunque sul reddito concordato?

Sì. Aderendo ci si impegna a dichiarare e versare sugli importi concordati a prescindere dal risultato effettivo, salvo le ipotesi di cessazione o di circostanze eccezionali previste dalla normativa.

L'adesione mi mette al riparo dagli accertamenti?

L'istituto prevede limitazioni dell'azione accertativa entro i confini stabiliti dalla legge, ma non un'immunità assoluta: restano possibili controlli nei casi e nei limiti previsti.

Posso aderire se ho debiti fiscali?

L'accesso richiede l'assenza di debiti tributari e contributivi di importo rilevante riferiti al periodo precedente, oppure la loro riduzione entro le soglie stabilite dalla normativa.

L'adesione è definitiva per i due anni?

L'accordo vale per il biennio, ma la normativa disciplina cause di cessazione e decadenza, ad esempio per cessazione dell'attività o variazioni straordinarie della base imponibile.

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