Normativa Accertamento e riscossione D.L. 155/2024 (conv. L. 189/2024) - 19/10/2024

D.L. 155/2024 (conv. L. 189/2024) - Il decreto-legge, convertito con modificazioni, introduce misure urgenti in materia di accertamento e di controlli fiscali, rafforzando i poteri istruttori dell'amministrazione finanziaria, semplificando le procedure di accertamento per le situazioni di minor complessità, ampliando l'utilizzo dei dati di fatturazione elettronica per i controlli mirati, introducendo nuovi strumenti di interlocuzione preventiva e disciplinando specifiche misure per il contrasto alle frodi IVA e ai crediti d'imposta inesistenti.

Approfondimento

D.L. 155/2024 - Misure urgenti su accertamento e controlli

La cornice di intervento

Il decreto-legge si inserisce in un contesto di rafforzamento degli strumenti di accertamento e di controllo, in coerenza con le linee della riforma fiscale e con l'obiettivo di assicurare un'efficace gestione dei rischi fiscali. Le misure introdotte rispondono a esigenze specifiche emerse nell'attività di accertamento e a fenomeni di particolare rilievo (frodi IVA, crediti d'imposta inesistenti, esterovestizione).

Il rafforzamento dei poteri istruttori

Il decreto rafforza i poteri istruttori dell'amministrazione finanziaria nelle indagini su settori di rischio. Sono ampliate le facoltà di richiesta documentale, semplificate le procedure di accesso ai dati bancari e di altri intermediari, rafforzata la cooperazione con altre autorità. Le novità mirano a colmare specifici gap operativi emersi nell'esperienza applicativa.

La semplificazione delle procedure ordinarie

Un aspetto innovativo è la semplificazione delle procedure di accertamento per le situazioni di minor complessità. Per i casi standard, basati su evidenze documentali chiare e su incoerenze emerse dall'incrocio dei dati, sono previste procedure semplificate che riducono i tempi e gli oneri amministrativi. La semplificazione consente di liberare risorse per le indagini più complesse.

L'utilizzo dei dati di fatturazione elettronica

Il decreto amplia l'utilizzo dei dati di fatturazione elettronica per i controlli mirati. La disponibilità di un patrimonio informativo strutturato consente di selezionare in modo più accurato le posizioni a maggior rischio, di concentrare i controlli sui fenomeni di evasione effettiva e di rispettare con maggiore agilità i diritti dei contribuenti che presentano comportamenti regolari.

I nuovi strumenti di interlocuzione preventiva

Sono introdotti nuovi strumenti di interlocuzione preventiva con il contribuente, alternativi al procedimento di accertamento formale. Tali strumenti comprendono comunicazioni di anomalia con possibilità di regolarizzazione, inviti a contraddittorio preventivo su questioni specifiche, procedure di confronto su rilievi puntuali. La logica è quella della compliance partecipata, che valorizza la collaborazione e riduce il ricorso alle procedure formali.

Il contrasto alle frodi IVA

Un capitolo specifico è dedicato al contrasto alle frodi IVA. Sono rafforzati gli strumenti di prevenzione (sistema VIES, controllo dei codici identificativi, scambio automatico di informazioni), di accertamento (poteri di indagine, cooperazione internazionale) e di reazione sanzionatoria (sanzioni amministrative e penali). Le frodi IVA carosello e altre forme di frode strutturata sono oggetto di attenzione particolare.

Il contrasto ai crediti d'imposta inesistenti

Il contrasto ai crediti d'imposta inesistenti è un altro tema centrale. Il decreto rafforza gli strumenti di verifica preventiva sulla spettanza dei crediti d'imposta, in particolare per il credito R&S, il credito beni strumentali 4.0 e altri crediti di rilievo. Sono ampliati i poteri di sospensione cautelare dell'utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di specifici indicatori di rischio.

Le sanzioni

Il decreto interviene sulle sanzioni applicabili alle fattispecie oggetto di rafforzamento dei controlli, in coerenza con la disciplina del D.Lgs. 87/2024 e del nuovo testo unico delle sanzioni tributarie. Sono confermate o accentuate le sanzioni per le ipotesi di particolare gravità, ridotte quelle per le situazioni di minore lesività.

La tutela del contribuente

Il rafforzamento dei poteri istruttori è accompagnato da specifiche disposizioni di tutela del contribuente. Sono rafforzate le garanzie procedimentali, la motivazione degli atti, il diritto al contraddittorio preventivo, l'accesso ai documenti utilizzati nell'accertamento. La tutela del contribuente costituisce elemento essenziale dell'equilibrio del sistema.

La cooperazione internazionale

Il decreto valorizza la cooperazione internazionale come strumento di accertamento. Lo scambio automatico di informazioni fiscali, la cooperazione con le autorità di altri Stati, l'utilizzo dei dati derivanti da accordi multilaterali sono ampliati e razionalizzati. La dimensione internazionale dell'evasione richiede un'azione coordinata fra autorità nazionali.

Le ricadute sulle imprese

Le misure del decreto comportano ricadute significative sulle imprese, in particolare per quelle operanti in settori di rischio o utilizzatrici di crediti d'imposta rilevanti. La gestione del rischio fiscale richiede l'adeguamento delle procedure interne, l'investimento in compliance e l'eventuale ricorso a strumenti di certezza preventiva (interpelli, accordi preventivi, certificazione tecnica).

Profili applicativi

L'applicazione del decreto richiede un attento studio delle nuove disposizioni e dei provvedimenti attuativi che ne integreranno il contenuto. La consulenza professionale deve gestire una pluralità di profili: valutazione del rischio fiscale, adeguamento delle procedure di compliance, gestione dei rapporti con l'amministrazione finanziaria, difesa nei procedimenti di accertamento.

Inquadramento sistematico

Il D.L. 155/2024 si inserisce in un percorso di rafforzamento progressivo degli strumenti di accertamento e di compliance partecipata. La combinazione fra rafforzamento dei poteri istruttori, semplificazione delle procedure ordinarie e valorizzazione dell'interlocuzione preventiva configura un sistema più maturo, capace di concentrare le risorse sui fenomeni di evasione effettiva e di sostenere i contribuenti che adottano comportamenti regolari.

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