Normativa Accertamento e riscossioneIRPEF / IRESContenzioso tributario L. 197/2022 - 29/12/2022

L. 197/2022 - La Legge di bilancio 2023 ha introdotto un ampio pacchetto di misure di tregua fiscale (definizione agevolata delle cartelle, regolarizzazione delle dichiarazioni infedeli, definizione liti pendenti, conciliazione agevolata), ha disciplinato il regime fiscale delle cripto-attività (art. 1, commi 126-147, con introduzione dell'art. 67, comma 1, lett. c-sexies, TUIR), e ha previsto numerose altre disposizioni in materia tributaria.

Approfondimento

L. 197/2022 - Legge di bilancio 2023: tregua fiscale e nuovi regimi

La filosofia della tregua fiscale

La Legge di bilancio 2023 ha introdotto un ampio pacchetto di misure denominate tregua fiscale, con l'obiettivo di consentire ai contribuenti di regolarizzare situazioni pregresse a condizioni agevolate, ridurre il magazzino del contenzioso pendente, alleggerire l'amministrazione finanziaria dalla gestione di posizioni di limitata redditività. Le misure si inseriscono in una tradizione consolidata di interventi di clemenza periodicamente disposti dal legislatore, con effetti spesso significativi sui bilanci pubblici e sulla compliance dei contribuenti.

La rottamazione quater delle cartelle

La cosiddetta rottamazione quater (artt. 1, commi 231-252) ha previsto la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. Il contribuente che aderisce ottiene l'azzeramento di sanzioni, interessi e aggio, pagando esclusivamente il capitale e le eventuali spese di notifica. Il pagamento può essere effettuato in unica soluzione o rateizzato fino a diciotto rate, con la prima rata pari al dieci per cento dell'importo e le successive ripartite proporzionalmente. La rottamazione esclude i carichi relativi a recupero di aiuti di Stato, sentenze di condanna penale, IVA all'importazione, risorse proprie tradizionali dell'UE.

Lo stralcio delle cartelle minori

Una misura particolare è stato lo stralcio automatico dei carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 di importo residuo, alla data del 1° gennaio 2023, fino a 1.000 euro (riferito a singolo carico iscritto a ruolo). Lo stralcio opera in via automatica, senza necessità di istanza, ed esclude le posizioni relative a sanzioni amministrative non tributarie (multe stradali), aiuti di Stato, sentenze penali. La misura ha consentito una significativa riduzione dello stock di crediti di difficile esazione.

La regolarizzazione delle dichiarazioni infedeli

Il cosiddetto ravvedimento speciale (artt. 1, commi 174-178) ha consentito la regolarizzazione delle dichiarazioni infedeli per i periodi d'imposta 2017-2021, mediante pagamento del tributo dovuto, della sanzione ridotta a 1/18 del minimo edittale e degli interessi legali. La misura, applicabile alle violazioni constatabili ma non ancora oggetto di atto impositivo notificato, ha consentito al contribuente di evitare il ben più gravoso accertamento ordinario. La rateizzazione era ammessa in otto rate trimestrali. Le violazioni sanate non sono punibili penalmente, in linea con il principio del pagamento del debito come causa di non punibilità.

La definizione agevolata delle controversie pendenti

La definizione delle liti pendenti (artt. 1, commi 186-205) ha consentito ai contribuenti con controversie tributarie pendenti alla data del 1° gennaio 2023 di chiuderle mediante il pagamento di una percentuale del valore della lite. Le percentuali erano graduate in funzione del grado di giudizio e dell'esito intermedio: novanta per cento per le liti in primo grado senza soccombenza dell'Amministrazione; quaranta per cento per le liti in primo grado con soccombenza dell'Amministrazione; quindici per cento per le liti in secondo grado con soccombenza dell'Amministrazione; cinque per cento per le liti pendenti in Cassazione con doppia soccombenza dell'Amministrazione. La definizione comportava l'estinzione del giudizio e la rinuncia alle pretese rispettive.

La conciliazione agevolata

La conciliazione giudiziale agevolata ha consentito, nelle controversie pendenti, di accedere alla conciliazione con sanzioni ridotte all'un decimo del minimo edittale (anziché al venti o quaranta per cento). La misura ha incentivato la composizione consensuale delle controversie, con effetti sull'efficienza del processo e sulla riduzione del magazzino.

L'introduzione del regime delle cripto-attività

L'art. 1, commi 126-147, ha introdotto la disciplina organica delle cripto-attività, colmando una lacuna normativa lunga circa un decennio. La nuova disciplina ha previsto: la qualificazione delle plusvalenze come redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. c-sexies, TUIR); l'imposta sostitutiva del 26 per cento; la soglia di franchigia annua di 2.000 euro; l'esclusione delle permute tra cripto-attività omogenee; l'introduzione del Quadro RW per il monitoraggio; l'imposta IVAFE-IVAC di bollo; il regime opzionale di rideterminazione del valore al 1° gennaio 2023 con imposta sostitutiva del 14 per cento. La disciplina è coerente con la regolamentazione MiCA europea.

La revisione del regime forfetario

Il regime forfetario di cui alla L. 190/2014 è stato rivisto, con innalzamento della soglia di accesso da 65.000 a 85.000 euro di ricavi/compensi e con introduzione di una soglia di uscita immediata (al superamento di 100.000 euro). La misura ha ampliato significativamente la platea dei contribuenti che possono accedere al regime, con benefici di semplificazione amministrativa e di tassazione (imposta sostitutiva al 15 per cento, ridotta al 5 per le start-up nei primi cinque anni).

Le altre misure tributarie

La legge ha previsto numerose altre disposizioni: modifiche al superbonus (con limitazioni alla cessione del credito e allo sconto in fattura); estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica ai forfetari con ricavi superiori a 25.000 euro (poi a tutti dal 2024); proroghe di agevolazioni per acquisto prima casa; misure per le ZES (Zone Economiche Speciali) e per la rinascita del Mezzogiorno; modifiche al regime degli impatriati (poi ulteriormente rivisti dal D.Lgs. 209/2023); disposizioni in materia di lavoro e di welfare aziendale; misure per il caro energia. Il pacchetto è particolarmente ampio e copre molte aree del sistema tributario.

Profili strategici e di compliance

La legge ha richiesto a contribuenti e professionisti un'attività di analisi e di scelta significativa. Le misure di tregua fiscale hanno offerto opportunità importanti, ma con scadenze brevi e condizioni specifiche che richiedevano valutazioni attente. La nuova disciplina delle cripto-attività ha imposto l'aggiornamento delle procedure di gestione fiscale degli investimenti digitali, con particolare attenzione al monitoraggio e alla dichiarazione. La revisione del regime forfetario ha generato decisioni strategiche sulla scelta del regime fiscale per i professionisti e per le piccole imprese.

Inquadramento sistematico

La L. 197/2022 rappresenta una delle leggi di bilancio più impattanti degli ultimi anni in materia tributaria, con interventi che hanno inciso significativamente sul rapporto fisco-contribuente e sui regimi sostanziali di tassazione. La filosofia della tregua fiscale, pur criticata da una parte della dottrina per il rischio di disincentivare la compliance ordinaria, ha trovato un'ampia adesione dei contribuenti, con effetti significativi sul gettito straordinario e sulla riduzione del contenzioso pendente. L'introduzione organica del regime delle cripto-attività ha posto le basi per una gestione fiscale di una realtà in rapida evoluzione, in linea con le tendenze europee e internazionali.

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