D.Lgs. 14/2019 - Riforma organica delle procedure di crisi e insolvenza con rilievo tributario: strumenti di allerta, composizione negoziata, concordato preventivo, liquidazione giudiziale e disciplina della transazione fiscale e dei crediti erariali nel concorso.
Il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, ha introdotto il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, operando la più ampia revisione della disciplina concorsuale dalla riforma del diritto fallimentare del 1942. Il codice si inserisce nel solco dei principi europei in materia di ristrutturazione preventiva e di seconda opportunità per l'imprenditore, offrendo strumenti volti a intercettare tempestivamente la crisi e a favorire soluzioni di risanamento, riservando la liquidazione giudiziale ai casi di insolvenza conclamata e irreversibile.
Per il professionista tributario, il codice assume un rilievo crescente in quanto le procedure di risanamento e liquidazione hanno significative implicazioni fiscali: trattamento dei crediti tributari nella composizione negoziata e nel concordato preventivo, privilegi accordati al fisco e all'agente della riscossione, gestione dei rapporti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, effetti fiscali delle operazioni di ristrutturazione del debito, deducibilità delle perdite su crediti nelle procedure concorsuali, applicabilità dell'istituto del cram down fiscale nelle procedure di composizione della crisi.
Tra le innovazioni di maggior rilievo si segnalano la composizione negoziata della crisi, strumento confidenziale e volontario che consente all'imprenditore di avviare una trattativa con i creditori assistito da un esperto indipendente, e il rafforzamento degli strumenti di allerta precoce, volti a prevenire la degenerazione della crisi in insolvenza. Nel contesto delle procedure concorsuali, l'Agenzia delle Entrate assume un ruolo di particolare rilievo come creditore pubblico qualificato, spesso decisivo per l'approvazione del piano di ristrutturazione.
Il coordinamento tra diritto tributario e diritto della crisi è stato oggetto di interventi normativi successivi, volti a rendere più efficaci le procedure di risanamento anche in presenza di debiti erariali. Per il professionista che assiste imprese in difficoltà, la conoscenza integrata dei due ambiti è imprescindibile: le scelte procedurali e negoziali condizionano l'esito della crisi e la possibilità di preservare la continuità aziendale, mentre l'impatto fiscale delle soluzioni adottate può essere decisivo per la fattibilità del piano.