D.M. MEF 21/02/2024 - Il decreto disciplina i servizi digitali di assistenza ai contribuenti e i nuovi strumenti di precompilazione delle dichiarazioni, individuando i canali di interazione fra contribuente e amministrazione, le categorie di documenti precompilati messi a disposizione, le modalità di acquisizione e correzione dei dati, i livelli di assistenza disponibili e gli obblighi di accessibilità per i contribuenti con disabilità.
La trasformazione digitale del rapporto fra fisco e contribuente è uno dei filoni più innovativi dell'evoluzione recente del sistema tributario italiano. Il decreto disciplina i principali strumenti di tale trasformazione, valorizzando l'accessibilità dei servizi, la qualità dell'assistenza e l'integrazione fra i diversi canali a disposizione del contribuente.
Il cassetto fiscale è lo strumento centrale del rapporto digitale fra contribuente e amministrazione finanziaria. Attraverso il cassetto, il contribuente accede a una pluralità di informazioni e servizi: dichiarazioni presentate, versamenti effettuati, comunicazioni ricevute, posizioni reddituali, dati delle fatture elettroniche, attestazioni dei sostituti d'imposta. Il cassetto costituisce il punto unico di accesso alle proprie informazioni fiscali.
Le applicazioni mobili dell'Agenzia delle Entrate consentono al contribuente di accedere ai principali servizi attraverso smartphone e tablet. Le funzionalità disponibili includono: consultazione del cassetto fiscale, presentazione della dichiarazione precompilata, accesso ai documenti, gestione delle comunicazioni, ricerca delle informazioni di base. La progressiva estensione delle funzionalità delle applicazioni mobili mira a rendere accessibili anche a contribuenti meno digitalizzati i servizi dell'amministrazione.
L'assistenza telefonica e telematica costituisce un complemento essenziale dei servizi digitali. Il contribuente può ottenere assistenza attraverso numeri verdi, chat, videoconferenza con operatori specializzati. I diversi livelli di assistenza (autoservizio attraverso FAQ e guide, assistenza standard, assistenza qualificata per casi complessi) consentono di calibrare l'intervento sulla complessità della problematica.
La precompilazione delle dichiarazioni rappresenta uno degli strumenti più innovativi della trasformazione digitale. L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente bozze di dichiarazione costruite a partire dai dati a disposizione: certificazioni dei sostituti d'imposta, dati di terzi (banche, assicurazioni, intermediari), fatturazione elettronica, corrispettivi telematici, comunicazioni delle pubbliche amministrazioni. La precompilazione riduce significativamente gli oneri dichiarativi del contribuente.
Il contribuente che acceda alla precompilata può adottare diverse strategie: accettazione integrale della bozza, con conseguente presentazione automatica della dichiarazione; modifica di singole voci con motivazione delle modifiche; sostituzione integrale della precompilata con una propria versione, in presenza di redditi o oneri non considerati nella bozza. La flessibilità della gestione consente di calibrare l'intervento sulla complessità della situazione del contribuente.
L'accettazione integrale della precompilata, senza modifiche, comporta significativi benefici per il contribuente: esclusione di alcuni controlli formali sui dati pre-popolati, riduzione del rischio di accertamenti su elementi presenti nella precompilata, semplificazione complessiva della posizione fiscale. La precompilata, in questo senso, costituisce uno strumento di compliance partecipata.
Il decreto valorizza l'integrazione fra i diversi canali di servizio, in modo che il contribuente possa passare agevolmente da un canale all'altro nel corso della stessa interazione. La continuità dell'esperienza utente è elemento essenziale per la qualità del servizio e per l'efficienza complessiva del sistema.
Il decreto richiama gli obblighi di accessibilità dei servizi digitali per i contribuenti con disabilità, in coerenza con le norme generali sulla pubblica amministrazione digitale. Sono previste soluzioni tecniche specifiche per garantire l'accesso ai servizi a tutte le categorie di utenti, indipendentemente dalle limitazioni fisiche o sensoriali.
Gli intermediari fiscali (commercialisti, CAF, associazioni di categoria) costituiscono partner essenziali della trasformazione digitale del rapporto fiscale. Il decreto disciplina specifici servizi di assistenza per gli intermediari: accesso ai dati per conto dei loro assistiti, strumenti di gestione massiva delle dichiarazioni, supporto qualificato per le problematiche complesse.
La trasformazione digitale del rapporto fra fisco e contribuente rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell'evoluzione del sistema tributario italiano. Il decreto contribuisce alla coerente strutturazione del sistema, valorizzando l'integrazione dei canali, la qualità dei servizi e l'accessibilità per tutte le categorie di utenti. La piena efficacia della trasformazione richiede investimenti continui nelle infrastrutture digitali, nella formazione del personale e nell'aggiornamento delle competenze degli intermediari.