Ministero della Giustizia Reati tributari Circolare DAG Min. Giustizia 18/09/2024 - 18/09/2024

Circolare DAG Min. Giustizia 18/09/2024 - La circolare fornisce alle procure indirizzi sulla cooperazione internazionale nei reati tributari transnazionali, valorizzando gli strumenti dell'ordine europeo di indagine, della squadra investigativa comune, dello scambio automatico di informazioni e della cooperazione con EPPO sui reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, individuando criteri di priorità nella scelta degli strumenti e raccomandando una stretta collaborazione con l'amministrazione finanziaria e con la Guardia di Finanza.

Approfondimento

Cooperazione internazionale nei reati tributari

La dimensione transnazionale dei reati fiscali

I reati tributari di particolare gravità presentano frequentemente una dimensione transnazionale. Le frodi IVA carosello, le strutture di esterovestizione, le frodi sui crediti d'imposta e gli illeciti connessi alle nuove forme di pagamento digitale coinvolgono soggetti, conti, beni e flussi documentali distribuiti su più giurisdizioni. La cooperazione internazionale è dunque un presupposto essenziale per la repressione efficace di tali fenomeni.

L'ordine europeo di indagine

L'ordine europeo di indagine, introdotto dalla Direttiva 2014/41/UE e recepito in Italia con il D.Lgs. 108/2017, costituisce lo strumento principale di cooperazione giudiziaria penale nell'Unione europea. Esso consente all'autorità giudiziaria di uno Stato membro di richiedere a un altro Stato il compimento di specifici atti d'indagine, secondo procedure standardizzate e con termini contenuti. La circolare ne valorizza l'utilizzo per le indagini sui reati tributari transnazionali.

La squadra investigativa comune

La squadra investigativa comune (joint investigation team) è uno strumento più intenso di cooperazione, che consente la costituzione di un'unità investigativa congiunta fra autorità di più Stati membri, con la partecipazione coordinata alla raccolta delle prove e all'analisi della catena dei fatti. La circolare segnala i casi in cui la costituzione della squadra è opportuna: indagini complesse, plurimi Stati coinvolti, necessità di una stretta integrazione operativa.

La Procura europea (EPPO)

La Procura europea, istituita con il Regolamento UE 2017/1939, è competente per i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, fra cui le frodi gravi all'IVA transfrontaliera (con soglie di danno specifiche). La circolare disciplina i rapporti fra le procure nazionali e EPPO, individuando le modalità di trasmissione delle notizie di reato, di esercizio della competenza concorrente e di coordinamento operativo.

Lo scambio automatico di informazioni fiscali

Lo scambio automatico di informazioni fiscali, fondato sugli accordi multilaterali OCSE e sulle direttive europee DAC, costituisce uno strumento informativo prezioso per le indagini sui reati tributari. La circolare valorizza l'integrazione fra dati provenienti dallo scambio automatico, indagini patrimoniali e cooperazione giudiziaria, in modo da costruire un quadro probatorio solido e tempestivo.

Criteri di scelta dello strumento

La circolare individua criteri di priorità nella scelta dello strumento di cooperazione più appropriato. La scelta dipende dalla tipologia di reato, dall'urgenza dell'attività, dalla disponibilità di canali informali di cooperazione, dalla complessità dell'indagine. Per alcuni reati di particolare gravità con dimensione transnazionale è raccomandato il ricorso prioritario a EPPO o alla squadra investigativa comune.

La collaborazione con l'amministrazione finanziaria

La cooperazione internazionale presuppone una stretta collaborazione fra autorità giudiziaria e amministrazione finanziaria. L'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza dispongono di canali di cooperazione amministrativa che integrano quelli giudiziari, fornendo informazioni utili per l'orientamento delle indagini e per il riscontro delle ipotesi accusatorie. La circolare sollecita un coordinamento sistematico fra le due dimensioni della cooperazione.

Profili evolutivi

La cooperazione internazionale in materia tributaria è in costante evoluzione. L'introduzione del Pillar Two, l'ampliamento dello scambio automatico, il rafforzamento di EPPO, l'introduzione di nuove forme di cooperazione informatica costituiscono elementi che richiedono un continuo aggiornamento delle prassi operative. La circolare offre un orientamento, ma sollecita un costante aggiornamento sulle innovazioni di sistema.

Inquadramento sistematico

La cooperazione internazionale rappresenta un fattore decisivo per l'efficacia della repressione dei reati tributari di rilievo strutturale. La sua piena efficacia dipende dalla qualità degli strumenti normativi, dalla capacità organizzativa delle autorità nazionali, dalla collaborazione fra gli Stati e dalla disponibilità di risorse adeguate. La circolare costituisce un tassello importante nella costruzione di un sistema di cooperazione realmente operativo, in coerenza con un orientamento generale che valorizza la dimensione europea e internazionale della giustizia.

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