Ministero dell'Economia IVA D.M. MEF 22/07/2024 - 22/07/2024

D.M. MEF 22/07/2024 - Il decreto disciplina i profili applicativi dell'IVA nel settore alberghiero e della ristorazione, individuando le aliquote applicabili alle diverse prestazioni, distinguendo fra servizi alloggio, somministrazione di alimenti e bevande, servizi accessori e pacchetti turistici, e coordinando la disciplina con i regimi speciali per le agenzie di viaggio e per gli operatori che applicano il regime forfettario, in coerenza con la Direttiva 2006/112/CE.

Approfondimento

Regime IVA del settore alberghiero e della ristorazione

Il quadro normativo

Il settore alberghiero e della ristorazione presenta una disciplina IVA articolata, che si fonda sulla Direttiva 2006/112/CE e sulle disposizioni interne del DPR 633/1972. Le prestazioni del settore sono caratterizzate da una varietà di tipologie (alloggio, ristorazione, congressuale, accessori) cui corrispondono aliquote diverse, in coerenza con la possibilità per gli Stati membri di applicare aliquote ridotte ad alcune categorie di servizi indicate dalla Direttiva.

Le aliquote applicabili

Il decreto individua le aliquote applicabili alle diverse prestazioni. I servizi alloggio sono soggetti, di norma, ad aliquota ridotta, in coerenza con l'allegato III della Direttiva. La somministrazione di alimenti e bevande è soggetta ad aliquota agevolata in alcune ipotesi (per esempio, pasti consumati in spazi non aperti al pubblico) e ad aliquota ordinaria in altre. I servizi accessori (lavanderia, parcheggio, servizi spa, accesso a piscine e impianti sportivi) sono soggetti ad aliquota ordinaria, salvo specifiche eccezioni.

La scomposizione delle prestazioni unitarie

Un aspetto applicativo delicato è la qualificazione delle prestazioni unitarie composte da elementi assoggettabili ad aliquote diverse. Il decreto distingue, in coerenza con la giurisprudenza eurounitaria, fra prestazioni complesse (in cui un elemento prevalente assorbe gli altri, determinando l'applicazione dell'aliquota corrispondente alla prestazione principale) e prestazioni componibili (in cui ciascun elemento conserva la propria autonomia e va assoggettato all'aliquota propria).

I pacchetti turistici e il regime speciale

I pacchetti turistici, definiti dall'art. 74-ter del DPR 633/1972 e dalla normativa europea, sono assoggettati a un regime speciale. L'IVA è applicata, dall'agenzia di viaggi che vende il pacchetto, sulla differenza fra il corrispettivo incassato e i costi sostenuti per la fornitura del servizio (cosiddetto regime del margine). Il decreto coordina la disciplina del settore alberghiero con il regime speciale, illustrando i casi in cui le strutture alberghiere operano direttamente come prestatori e quelli in cui partecipano a un pacchetto venduto da un'agenzia.

Il regime forfettario

Gli operatori che applicano il regime forfettario sono soggetti a regole specifiche, che escludono l'esposizione dell'IVA in fattura e l'esercizio del diritto alla detrazione. Il decreto coordina la disciplina ordinaria del settore con il regime forfettario, illustrando le conseguenze per le strutture alberghiere e di ristorazione che adottino tale regime e per i loro rapporti con clienti, fornitori e intermediari.

La fatturazione e la certificazione dei corrispettivi

La fatturazione delle prestazioni del settore è disciplinata dal DPR 633/1972 e dalle regole sulla fatturazione elettronica. La certificazione dei corrispettivi nei rapporti con clienti privati, in particolare nella ristorazione, segue la disciplina della memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Il decreto fornisce indicazioni operative su questi profili, con attenzione alle peculiarità del settore.

Le operazioni con clientela internazionale

Il settore alberghiero ha un'elevata incidenza di clientela internazionale, con conseguenti profili di territorialità e di applicazione di regimi specifici. Il decreto coordina la disciplina interna con il regime delle prestazioni rese a soggetti passivi non residenti e con le procedure di rimborso dell'IVA ai viaggiatori in determinate condizioni.

Profili di compliance

La corretta applicazione della disciplina IVA del settore richiede un'attenta organizzazione interna delle strutture alberghiere e di ristorazione. La classificazione delle prestazioni, l'individuazione delle aliquote applicabili, la corretta fatturazione e certificazione dei corrispettivi, la tenuta della contabilità IVA sono profili che richiedono competenze tecniche specifiche, supportate da soluzioni software adeguate.

Inquadramento sistematico

La disciplina IVA del settore alberghiero e della ristorazione è il risultato di un equilibrio fra esigenze di sostegno a un comparto strategico per l'economia italiana, vincoli derivanti dal diritto dell'Unione e necessità di assicurare un'applicazione coerente con i principi di neutralità e proporzionalità dell'imposta. Il decreto contribuisce alla trasparenza del sistema e alla riduzione delle controversie applicative, in coerenza con l'orientamento generale della recente stagione di riforma.

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