Ministero della Giustizia Reati tributari Circolare DAG Min. Giustizia 23/02/2024 - 23/02/2024

Circolare DAG Min. Giustizia 23/02/2024 - La circolare fornisce indirizzi alle procure della Repubblica sulle priorità di trattazione dei procedimenti per reati tributari, valorizzando l'attenzione ai fenomeni di frode di rilievo sistemico, al ruolo delle organizzazioni criminali nei reati di indebita compensazione e di emissione di fatture per operazioni inesistenti, alla tempestività dell'azione cautelare reale e al raccordo con la giurisdizione tributaria per evitare conflitti interpretativi.

Approfondimento

Indirizzi sulle priorità di trattazione dei reati tributari

La funzione delle circolari del DAG

Le circolari del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della Giustizia non vincolano l'autorità giudiziaria, ma forniscono indicazioni di indirizzo destinate a orientare l'organizzazione e la priorità di trattazione dei procedimenti. La circolare in esame si inserisce in una tradizione consolidata di interventi che mirano a uniformare le prassi operative e a indirizzare le risorse investigative sui fenomeni di maggiore impatto sistemico.

Le aree di priorità

La circolare individua le aree di priorità di trattazione. Sono valorizzati i reati che presentano elementi di rilievo sistemico: le frodi IVA strutturate su base internazionale, l'utilizzo di crediti d'imposta inesistenti per importi rilevanti, l'emissione di fatture per operazioni inesistenti finalizzata a generare profitti illeciti. Per tali fattispecie è raccomandata una particolare tempestività dell'azione investigativa, anche per garantire la conservazione delle prove e la tracciabilità dei flussi finanziari.

L'azione cautelare reale

Un capitolo importante della circolare riguarda l'azione cautelare reale, in particolare il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato. L'esperienza applicativa ha mostrato come la tempestività dell'azione cautelare sia spesso decisiva per il recupero del profitto, considerata la rapidità con cui le risorse illecite possono essere dissipate o trasferite all'estero. La circolare valorizza pertanto le indagini patrimoniali e la cooperazione con le autorità finanziarie.

Il raccordo con la giurisdizione tributaria

Una delle questioni più delicate è il raccordo con la giurisdizione tributaria, chiamata a valutare i medesimi fatti sotto il profilo dell'illecito amministrativo. La circolare segnala l'esigenza di evitare conflitti interpretativi, valorizzando le decisioni della giurisdizione tributaria su questioni tecniche (esistenza del credito d'imposta, qualificazione dell'operazione, sussistenza delle deduzioni e delle detrazioni) e promuovendo forme di interlocuzione fra autorità giudiziaria e amministrazione finanziaria.

Il rapporto con l'amministrazione finanziaria

La circolare promuove un più stretto raccordo fra procure e amministrazione finanziaria, in coerenza con gli obblighi di trasmissione previsti dalla legge e con le esigenze di un'azione investigativa informata e tempestiva. La qualità delle segnalazioni e dei verbali della Guardia di Finanza e degli uffici dell'Agenzia delle Entrate costituisce un elemento determinante per la successiva attività dell'autorità giudiziaria.

I profili evolutivi

La circolare si confronta con l'evoluzione del fenomeno della criminalità economica e finanziaria, segnata dall'emergere di nuove modalità di frode connesse alla digitalizzazione, all'uso di piattaforme online e di criptoattività. L'aggiornamento delle competenze investigative e tecniche è valorizzato come priorità organizzativa, accanto all'esigenza di un costante allineamento con la cooperazione giudiziaria internazionale.

I riflessi sulla pratica difensiva

Dal punto di vista della difesa, la circolare fornisce un quadro delle priorità investigative che il difensore deve tenere presente nel valutare la strategia processuale. La consapevolezza dei fenomeni cui è dedicata particolare attenzione consente al difensore di anticipare le linee dell'accusa e di costruire più efficacemente la difesa, anche valutando con tempestività la convenienza delle definizioni agevolate del rapporto tributario sottostante.

Inquadramento sistematico

La circolare conferma l'attenzione istituzionale verso i fenomeni di frode tributaria di rilievo sistemico e ribadisce l'importanza della coerenza fra l'azione penale e l'azione tributaria. Il quadro normativo riformato dal D.Lgs. 87/2024 e dalle altre disposizioni della stagione riformatrice in corso impone agli operatori una conoscenza approfondita dell'intero ecosistema sanzionatorio, della giurisprudenza costituzionale ed eurounitaria e degli orientamenti operativi delle procure.

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