Ministero dell'Economia IVA D.M. MEF 04/04/2024 - 04/04/2024

D.M. MEF 04/04/2024 - Il decreto disciplina le modalità di adesione, modifica e revoca del gruppo IVA disciplinato dagli articoli 70-bis e seguenti del DPR 633/1972, revisiona le soglie e i criteri di controllo finanziario, economico e organizzativo fra le partecipanti, definisce i requisiti per la presentazione delle dichiarazioni di gruppo e individua le ipotesi di esclusione e di scioglimento, in coerenza con la disciplina europea e con la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea.

Approfondimento

Gruppo IVA - Modalità di adesione e profili applicativi

La ratio del gruppo IVA

Il gruppo IVA è un regime opzionale che consente a una pluralità di soggetti passivi, vincolati da relazioni finanziarie, economiche e organizzative, di essere considerati come un unico soggetto ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. Il regime, espressamente autorizzato dall'art. 11 della direttiva IVA, persegue obiettivi di semplificazione, neutralità delle operazioni infragruppo e contrasto a fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva interni al perimetro del gruppo.

Le relazioni rilevanti

L'accesso al regime presuppone la sussistenza congiunta di tre vincoli: finanziario, economico e organizzativo. Il vincolo finanziario richiede una situazione di controllo, sotto forma di partecipazione qualificata o di altre forme equivalenti riconosciute dall'ordinamento. Il vincolo economico riflette l'integrazione delle attività esercitate dalle partecipanti o la loro complementarietà. Il vincolo organizzativo richiede la sussistenza di una direzione comune o di forme di coordinamento operativo. Il decreto aggiorna i criteri di valutazione di tali vincoli, alla luce dell'esperienza applicativa e delle indicazioni della giurisprudenza.

Le modalità di adesione

L'adesione al gruppo IVA si perfeziona attraverso un'opzione esercitata congiuntamente dalle partecipanti, che individuano fra di loro il rappresentante di gruppo. L'opzione produce effetto a decorrere dal periodo d'imposta indicato e comporta l'estinzione delle posizioni IVA individuali delle partecipanti, sostituite da un'unica soggettività IVA. Il decreto definisce le formalità di presentazione dell'opzione, i requisiti documentali e i termini per la comunicazione all'amministrazione finanziaria.

Gli adempimenti dichiarativi

Il rappresentante di gruppo assume gli adempimenti dichiarativi e di versamento dell'IVA per conto dell'intero gruppo. Le partecipanti continuano a emettere fatture e a tenere la propria contabilità, ma le posizioni IVA sono consolidate in capo al rappresentante. Il decreto disciplina le specifiche regole di trasmissione dei dati al rappresentante, di compilazione della dichiarazione annuale di gruppo e di gestione dei rapporti con l'amministrazione finanziaria.

Le operazioni interne

Un aspetto centrale del regime è la qualificazione delle operazioni interne al gruppo. Tali operazioni sono considerate, ai fini IVA, irrilevanti, in quanto effettuate fra parti di un medesimo soggetto. Il decreto chiarisce, alla luce della giurisprudenza eurounitaria, i casi in cui tale principio incontra deroghe o limitazioni, in particolare per le operazioni con caratteristiche di prestazione di servizi a soggetti esterni che si avvalgano di partecipanti al gruppo.

Ingresso e uscita delle partecipanti

Il gruppo IVA non è un soggetto rigido. Il decreto disciplina le modalità di ingresso di nuove partecipanti, l'uscita di partecipanti che cessino di soddisfare i requisiti e gli effetti fiscali dei cambiamenti, in particolare in punto di gestione delle posizioni IVA pregresse e di assoggettabilità delle operazioni di transizione.

Scioglimento e tutela del contribuente

Lo scioglimento del gruppo, volontario o per perdita dei requisiti, comporta la rinascita delle posizioni IVA individuali delle partecipanti. Il decreto disciplina le conseguenze fiscali della cessazione e prevede meccanismi di tutela del contribuente in caso di errori applicativi o di sopravvenuti chiarimenti normativi.

Inquadramento sistematico

Il gruppo IVA si inserisce in un sistema di consolidato tributario che, sul piano delle imposte dirette, ha trovato espressione nel consolidato nazionale e nel consolidato mondiale. Sul piano IVA, la disciplina italiana ha colto l'opportunità offerta dalla direttiva e si è progressivamente affinata, anche per garantire la piena coerenza con il diritto dell'Unione. Il decreto rappresenta un'ulteriore tappa di tale evoluzione, valorizzando le esigenze di certezza giuridica del contribuente e le indicazioni della giurisprudenza eurounitaria.

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