Corte di Cassazione IRPEF / IRES Cass. civ., Sez. trib. - 2018

Cass. civ., Sez. trib. - Le sopravvenienze passive sono deducibili dal reddito d'impresa nell'esercizio in cui divengono certe nell'esistenza e determinabili nell'ammontare in modo oggettivo, secondo il principio di competenza di cui all'art. 109 TUIR.

Approfondimento

Deducibilità delle sopravvenienze passive (orientamento 2018 in poi)

Le sopravvenienze passive sono componenti negativi del reddito d'impresa che emergono per fatti intervenuti in esercizi successivi a quello di originaria rilevazione contabile: sconti, abbuoni, transazioni, rettifiche di ricavi precedentemente iscritti, perdite su crediti non rientranti nei regimi presuntivi, oneri straordinari connessi a controversie definite in esercizi successivi. La loro deducibilità è disciplinata dall'art. 109 TUIR, che stabilisce il principio di competenza: i componenti sono imputati all'esercizio in cui sono divenuti certi nell'esistenza e determinabili nell'ammontare in modo oggettivo.

La giurisprudenza afferma che le sopravvenienze passive sono deducibili nell'esercizio in cui divengono certe nell'esistenza e determinabili nell'ammontare in modo oggettivo. Non è possibile dedurre sopravvenienze quando la certezza riguarda un esercizio precedente, salvo che nuovi elementi informativi abbiano effettivamente modificato la valutazione precedente. Il principio si applica tipicamente a sconti, abbuoni, transazioni, rettifiche di ricavi e perdite su crediti non rientranti nei regimi presuntivi dell'art. 101 TUIR.

La questione pratica più delicata riguarda la tempistica di deduzione: il contribuente deve individuare con precisione l'esercizio in cui la sopravvenienza ha acquisito i requisiti di certezza e determinabilità, perché la deduzione in un esercizio diverso può essere contestata dall'ufficio. La difesa si basa tipicamente sulla ricostruzione documentale degli eventi che hanno portato alla certezza del componente, con produzione di accordi transattivi, sentenze, perizie, relazioni di consulenti, corrispondenza tra le parti.

Il principio di competenza, in questo contesto, opera sia in senso temporale (l'imputazione all'esercizio corretto) sia in senso sostanziale (la necessità di elementi oggettivi, non meramente prudenziali). La deduzione di una sopravvenienza passiva basata solo su valutazioni soggettive del management, senza supporto documentale o fattuale, è tipicamente contestata dall'Amministrazione.

#sopravvenienze#competenza#TUIR