Provv. Direttore AdE prot. n. 145862/2024 - Il provvedimento disciplina le modalità operative di definizione agevolata degli avvisi bonari, individuando le tipologie di comunicazioni interessate, i termini per l'adesione, le percentuali di riduzione delle sanzioni applicabili, le modalità di rateazione del debito, le procedure di gestione dei rapporti con l'agente della riscossione e le ipotesi di decadenza dal beneficio.
Gli avvisi bonari sono le comunicazioni di irregolarità che l'Agenzia delle Entrate invia al contribuente in esito ai controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni dei redditi e dell'IVA. La loro natura non è quella di atti impositivi formali, ma di comunicazioni informative che precedono l'eventuale iscrizione a ruolo. Il contribuente ha la facoltà di regolarizzare la posizione beneficiando della riduzione delle sanzioni, di fornire chiarimenti sulla questione segnalata o di lasciar decorrere il termine, con conseguente iscrizione a ruolo.
Il provvedimento distingue fra diverse tipologie di avvisi bonari: comunicazioni emesse a seguito di controlli automatizzati ex art. 36-bis del DPR 600/1973 (verifica di liquidazione delle imposte sui redditi) e ex art. 54-bis del DPR 633/1972 (verifica di liquidazione dell'IVA); comunicazioni emesse a seguito di controlli formali sulle deduzioni e detrazioni; comunicazioni emesse a seguito di controlli incrociati con i dati dei sostituti d'imposta o di altri terzi.
Il contribuente che riceva un avviso bonario dispone di un termine per la regolarizzazione, di norma trenta giorni dalla ricezione (sessanta per gli avvisi inviati a mezzo posta). Entro tale termine il contribuente può versare le somme dovute beneficiando della riduzione delle sanzioni o presentare osservazioni che richiedono il riesame della posizione. Il decorso del termine senza regolarizzazione comporta l'iscrizione a ruolo del debito, con sanzioni in misura piena.
La definizione agevolata comporta una riduzione delle sanzioni rispetto alla misura piena. La riduzione opera nella misura percentuale prevista dalla disciplina, applicata al minimo edittale della sanzione. Per i contribuenti che effettuino il pagamento entro i termini, la riduzione è particolarmente significativa, costituendo un forte incentivo alla rapida definizione.
Il provvedimento disciplina le modalità di rateazione del debito risultante dall'avviso bonario. Le ultime modifiche hanno significativamente ampliato il numero massimo di rate disponibili, in particolare per i debiti di importo più elevato. La rateazione è soggetta al pagamento di interessi e richiede il rispetto del calendario di versamento, pena la decadenza dal beneficio.
L'avviso bonario non comporta l'immediato coinvolgimento dell'agente della riscossione, salvo i casi di decadenza del termine senza regolarizzazione. Il provvedimento disciplina le modalità di gestione della transizione dall'amministrazione finanziaria all'agente della riscossione, in modo da assicurare la coerenza dei dati e la tutela del contribuente che abbia avviato la regolarizzazione.
Il mancato pagamento delle rate, oltre determinati termini di tolleranza, comporta la decadenza dal beneficio della rateazione e l'iscrizione a ruolo del debito residuo, comprensivo di sanzioni in misura piena. Il provvedimento individua le specifiche soglie di tolleranza, le procedure di comunicazione preventiva al contribuente e le possibilità residue di riammissione al piano di rateazione.
L'adesione alla definizione agevolata implica la rinuncia a contestare la fondatezza della pretesa dell'amministrazione. Il contribuente che ritenga infondata la pretesa deve invece presentare osservazioni nella fase precontenziosa e, eventualmente, impugnare la successiva cartella di pagamento. La scelta fra definizione agevolata e contestazione richiede una valutazione strategica accurata, anche in considerazione dei costi del successivo contenzioso.
La definizione agevolata degli avvisi bonari costituisce uno strumento di deflazione del contenzioso particolarmente significativo. Essa interessa una platea molto ampia di contribuenti e importi complessivamente rilevanti, contribuendo a una più efficiente allocazione delle risorse dell'amministrazione e dell'agente della riscossione. Per il contribuente, costituisce un'opportunità di regolarizzazione tempestiva a costi contenuti.
La definizione agevolata degli avvisi bonari si inserisce in un sistema più ampio di strumenti di compliance partecipata e di deflazione del contenzioso. La sua piena efficacia dipende dalla chiarezza delle comunicazioni inviate ai contribuenti, dall'accessibilità degli strumenti di regolarizzazione e dalla coerenza delle procedure di gestione. Il provvedimento contribuisce a un'applicazione coerente della disciplina, in linea con i principi dello Statuto del contribuente e con la stagione di riforma fiscale in corso.