Agenzia delle Entrate IRPEF / IRES Risposta a interpello AdE n. 178/2024 - 26/08/2024

Risposta a interpello AdE n. 178/2024 - L'Agenzia precisa l'ambito del principio di neutralità fiscale applicabile alle operazioni di scissione disciplinate dall'art. 173 del TUIR, illustrando i criteri di continuità dei valori fiscalmente riconosciuti, il trattamento delle perdite pregresse, l'assegnazione delle posizioni soggettive ai soggetti partecipanti all'operazione e le condizioni per l'inopponibilità dell'eventuale qualificazione di abuso del diritto, anche alla luce della disciplina di cui all'art. 10-bis dello Statuto del contribuente.

Approfondimento

Scissione e neutralità fiscale

La struttura giuridica della scissione

La scissione è un'operazione straordinaria attraverso la quale una società (scissa) trasferisce, in tutto o in parte, il proprio patrimonio a una o più società beneficiarie, attribuendo le partecipazioni delle beneficiarie ai soci della scissa. La scissione può essere totale (con estinzione della scissa) o parziale (con prosecuzione della scissa). L'operazione costituisce uno strumento privilegiato di riorganizzazione societaria.

Il principio di neutralità fiscale

L'art. 173 del TUIR stabilisce che la scissione non costituisce realizzo né distribuzione di plusvalenze o minusvalenze sui beni delle società coinvolte. La neutralità fiscale risponde all'esigenza di non ostacolare con effetti tributari le operazioni di riorganizzazione societaria, riconosciute come strumento essenziale di adeguamento delle imprese alle mutate esigenze operative.

La continuità dei valori

La neutralità si traduce nella continuità dei valori fiscalmente riconosciuti dei beni e dei diritti trasferiti. I valori fiscali presso le società beneficiarie coincidono con quelli che gli stessi avevano presso la scissa, senza riprese in aumento o in diminuzione del reddito imponibile. Il principio si estende anche al periodo di possesso dei beni e delle partecipazioni, rilevante per l'applicazione di agevolazioni temporalmente condizionate (come la PEX).

Le perdite fiscali pregresse

Le perdite fiscali pregresse della scissa si trasferiscono alle società beneficiarie. L'art. 173, comma 10, del TUIR fissa tuttavia specifiche limitazioni al riporto, finalizzate a evitare l'utilizzo della scissione come strumento di trasferimento delle perdite senza una corrispondente continuità economica. Le limitazioni si fondano su parametri quantitativi e qualitativi della partecipata, da valutare in base ai dati di bilancio dei periodi precedenti.

L'assegnazione delle posizioni soggettive

La scissione comporta l'assegnazione delle posizioni soggettive della scissa alle beneficiarie. Tali posizioni includono crediti d'imposta, eccedenze IRES e IRAP, ROL non utilizzato, opzioni esercitate (consolidato, trasparenza), riserve in sospensione d'imposta, fondi e altri elementi reddituali differiti. L'assegnazione segue di norma il criterio di proporzionalità rispetto al patrimonio trasferito, salve specifiche regole per particolari categorie di posizioni.

I rapporti con la disciplina antiabuso

La scissione, come altre operazioni straordinarie, può essere oggetto di valutazione sotto il profilo dell'abuso del diritto, ai sensi dell'art. 10-bis dello Statuto del contribuente. La qualificazione di abuso richiede la presenza di tre elementi: assenza di sostanza economica dell'operazione, ottenimento di un vantaggio fiscale indebito, presenza del vantaggio come finalità essenziale dell'operazione. La risposta richiama l'esigenza di un'analisi delle ragioni economiche dell'operazione e dei suoi effetti sostanziali.

Le scissioni asimmetriche e non proporzionali

Un capitolo specifico riguarda le scissioni asimmetriche (con assegnazione di partecipazioni in modo non proporzionale ai soci) e quelle non proporzionali (con quote di partecipazione differenziate). La risposta chiarisce le condizioni di applicazione del regime di neutralità in tali ipotesi, valorizzando le ragioni economiche dell'asimmetria e i correlati profili antiabuso.

Le scissioni transfrontaliere

Le scissioni transfrontaliere, regolate dalla disciplina europea, sono soggette a specifiche regole di neutralità che si combinano con quelle interne. La risposta segnala l'esigenza di un coordinamento attento fra i diversi ordinamenti coinvolti e la necessità di verificare l'applicazione di clausole antiabuso eurounitarie.

Profili di pianificazione

La scissione è uno strumento di pianificazione strategica per i gruppi societari. Le scelte di scissione devono essere supportate da ragioni economiche solide e devono essere strutturate in modo coerente con la disciplina di neutralità. La consulenza professionale assume un ruolo essenziale nella progettazione dell'operazione e nella gestione dei profili fiscali.

Inquadramento sistematico

La scissione si inserisce in un sistema di operazioni straordinarie ispirate al principio di neutralità fiscale: fusioni, conferimenti, trasformazioni. Tale sistema, espressione di una scelta di politica fiscale di lungo periodo, mira a favorire le riorganizzazioni societarie come strumento di efficienza economica. La giurisprudenza e la prassi amministrativa hanno progressivamente affinato l'interpretazione della disciplina, valorizzando la sostanza economica delle operazioni e contrastando gli usi distorsivi.

#scissione#art. 173 TUIR#neutralità fiscale#abuso del diritto