Agenzia delle Entrate IVA Provv. Direttore AdE prot. n. 105669/2024 - 21/03/2024

Provv. Direttore AdE prot. n. 105669/2024 - Il provvedimento aggiorna le specifiche tecniche relative alla fatturazione elettronica per recepire la completa estensione dell'obbligo a tutti i contribuenti in regime forfettario, già operativa per quelli con ricavi o compensi superiori alla soglia transitoria, definendo modalità di trasmissione, tipologie di documento utilizzabili, gestione dei codici natura e regole specifiche per i soggetti in regime di franchigia che operano in ambito transfrontaliero.

Approfondimento

Estensione della fatturazione elettronica al regime forfettario

Il percorso di estensione dell'obbligo

L'obbligo generalizzato di fatturazione elettronica via Sistema di Interscambio è stato introdotto nell'ordinamento italiano a partire dal 2019. I contribuenti in regime forfettario erano stati inizialmente esonerati dall'obbligo, in considerazione della natura semplificata del regime e dell'esigenza di non gravare di adempimenti onerosi i soggetti di piccolissime dimensioni. L'estensione progressiva dell'obbligo si è realizzata in più fasi: prima per i forfettari di maggiori dimensioni, poi per la generalità dei contribuenti che applicano il regime.

Il quadro tecnico

Il provvedimento integra le specifiche tecniche relative alla redazione e alla trasmissione delle fatture elettroniche, in modo da accogliere le esigenze tipiche dei forfettari. Le tipologie di documento utilizzabili comprendono la fattura ordinaria, la fattura semplificata (per operazioni di importo limitato), la nota di credito e la nota di debito. La gestione del campo natura - che individua il regime IVA dell'operazione - assume particolare rilievo per i forfettari, le cui operazioni sono di norma fuori campo IVA per franchigia.

Tipologie operative e codici natura

L'attenzione si concentra sui codici natura applicabili alle operazioni in regime di franchigia, che individuano specificamente la non assoggettabilità a IVA per ragioni soggettive del prestatore o cedente. Il provvedimento ribadisce l'esigenza di una compilazione coerente con la natura del regime applicato, evitando errori che possano comportare contestazioni in sede di controllo automatizzato dei dati trasmessi al SdI.

Operazioni transfrontaliere

Un capitolo specifico è dedicato alle operazioni transfrontaliere, tanto attive quanto passive, poste in essere dai forfettari. Per le operazioni con controparti UE, la disciplina conferma l'obbligo di trasmissione dei dati attraverso lo SdI in alternativa all'esterometro, con specifiche modalità per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi e per le cessioni e prestazioni rese a soggetti passivi non residenti.

Strumenti di assistenza al contribuente

Il provvedimento richiama l'esistenza degli strumenti gratuiti messi a disposizione dall'amministrazione finanziaria per la generazione e la trasmissione delle fatture elettroniche, oltre che dei servizi resi dal portale Fatture e Corrispettivi. La disponibilità di tali strumenti è particolarmente rilevante per i forfettari, che possono adempiere all'obbligo senza necessità di acquisire soluzioni software a pagamento.

Profili sanzionatori e tutela del contribuente

L'omessa o errata fatturazione elettronica espone a sanzioni amministrative tributarie graduate in base alla gravità della violazione. Le contestazioni più frequenti riguardano l'omessa emissione di fatture per operazioni rilevanti, l'errata compilazione del campo natura e l'omessa trasmissione di documenti relativi a operazioni transfrontaliere. L'amministrazione ha tuttavia adottato negli ultimi anni un approccio improntato a gradualità, valorizzando la regolarizzazione spontanea e la buona fede del contribuente nelle fasi iniziali dell'estensione dell'obbligo.

Inquadramento sistematico

L'estensione della fatturazione elettronica ai forfettari completa un percorso di digitalizzazione integrale del documento fiscale che caratterizza il sistema italiano e che è stato fra i primi in Europa a essere implementato. La fatturazione elettronica costituisce, insieme alla precompilazione delle dichiarazioni IVA e dei registri, un elemento centrale del modello di compliance digitalizzata su cui si fonda l'attività di controllo dell'Agenzia delle Entrate. Per i contribuenti, la corretta gestione del processo è la chiave per evitare contestazioni e per beneficiare della crescente disponibilità di strumenti di precompilazione automatica.

#fattura elettronica#regime forfettario#SDI#specifiche tecniche