Gli ultimi pronunciamenti della Corte di Cassazione consolidano il principio del contraddittorio preventivo come garanzia imprescindibile nel procedimento tributario.
Il quadro normativo
L'obbligo del contraddittorio endoprocedimentale, introdotto a livello generale dallo Statuto del contribuente, impone all'Amministrazione finanziaria di mettere il contribuente nelle condizioni di replicare prima dell'emissione dell'avviso di accertamento.
Gli orientamenti della Cassazione
Le più recenti pronunce hanno precisato che il mancato rispetto del contraddittorio comporta la nullità dell'atto impositivo, a condizione che il contribuente dimostri che, ove fosse stato interpellato, avrebbe potuto fornire elementi utili a evitare l'accertamento (c.d. prova di resistenza).
Particolare rilievo assumono i tributi armonizzati, per i quali la giurisprudenza europea riconosce il contraddittorio come diritto fondamentale.
Profili pratici
Per lo Studio è fondamentale presidiare la fase del contraddittorio con memorie tempestive e documentate, capaci di orientare l'azione dell'Ufficio già prima dell'emissione dell'atto definitivo.
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